Perché la Val d’Ossola (VCO)?!?

Siamo nel bel mezzo delle vacanze estive, e se siete in cerca di una meta insolita, un po’ fuori dai classici percorsi turistici, per “staccare la spina”, godervi la montagna e rigenerarvi a contatto con la natura, la zona di cui parliamo oggi può riverlarsi interessante da diversi punti di vista…

Già, perché spesso quando pensiamo ad un viaggio o semplicemente ad una gita fuori porta siamo attratti sempre da luoghi più o meno lontani ed esotici, e ci troviamo a conoscere ben poco il nostro territorio e le sue piccole o grandi bellezze, naturali, artistiche o culturali che siano…

Ad esempio, per la zona in questione, tutti certo conoscono il Crodino, ma quanti sanno che “l’analcolico biondo che fa impazzire il mondo” é nato a metà anni 60 in un piccolo borgo di montagna dell’alta Val d’Ossola e più precisamente in Valle Antigorio?

Battute a parte, forse il fatto di viaggiare con bimbi piccoli può essere una buona occasione per scoprire o ri-scoprire luoghi nuovi e più vicini, ma non per questo meno interessanti delle mete più gettonate e affollate…

Perché organizzare una gita o qualche giorno di vacanza in questa zona?

Perché la Val d’Ossola, l’estremità più settentrionale del Piemonte, al confine con la Svizzera, ha molto da offrire un po’ in tutte le stagioni, e a diversi tipi di viaggiatore: alle famiglie, a chi cerchi il contatto con la natura e la possibilità di fare escursioni o sport in un paesaggio incontaminato, ma anche a chi sia attirato dall’aspetto storico-culturale, tradizionale dei borghi.

Perché non è detto che una zona forse poco conosciuta non possa celare un passato comunque importante…

Il più recente, durante la seconda guerra mondiale, una delle pagine più importanti della Resistenza: forse grazie anche all’inaccessibilita’ di queste aspre montagne qui si formò – anche se ebbe breve durata – la “Repubblica Partigiana dell’Ossola”, una delle poche zone d’Italia in cui partigiani e abitanti riuscirono a liberarsi dall’occupazione nazifascista mentre tutto il nord e centro Italia erano sotto occupazione; per questo a diversi centri della zona fu riconosciuta la medaglia d’oro al valore civile.

Molto più indietro nel tempo, essendo la zona un importante crocevia verso le Alpi, l’Ossola è oggi riconosciuta come un importante centro di cultura Walser, i cui segni sono ancora presenti non solo nei musei ma in molte piccole frazioni, dalla tipica costruzione delle case, alla parlata degli anziani, alle tradizioni e ai costumi degli abitanti…

Per il momento mi limiterò però a segnalare alcuni spunti che rendono interessante questa valle d’estate, pensando già ad una versione invernale di questo post…

Il territorio della val d’Ossola comprende sette valli laterali, con caratteristiche e identità differenti; la più conosciuta è forse la bellissima Val Vigezzo, conosciuta anche come “La valle dei pittori”.

Collegata alla Svizzera con il celebre trenino delle Centovalli – attrazione che attira molti turisti ogni anno – la val Vigezzo ha da molto da offire da diversi punti di vista: a livello culturale, di prodotti tipici, artigianali o enogastronomici; i paesini affrescati, il patrimonio artistico e religioso, le piste da sci, le passeggiate nel verde tra panorami selvaggi.

Più a nord, in alta Val Formazza, un’altra attrazione che da sola vale una gita fuori porta: le splendide Cascate del Toce, riconosciute come le più imponenti e alte d’Europa… Con l’unica accortezza di controllare il sito prima di partire: essendo di origine artificiale, al di fuori della stagione estiva l’acqua viene utilizzata per generare energia idroelettrica, quindi potreste vederle con una portata d’acqua ridotta, se non addirittura trovarle “chiuse”!

Ma il territorio ossolano comprende anche diversi parchi naturali:

il Parco naturale dell’ Alpe Veglia e il Parco naturale dell’Alpe Veglia e Devero, (splendido per le escursioni in estate, con i suoi laghetti alpini, tra cui il verdissimo Lago delle streghe, e stazione sciistica d’inverno) e il Parco naturale dell’Alta Valle Antrona.

Per gli amanti della natura selvaggia, “dura e pura”, la val d’Ossola confina, comprendendolo in parte, con il Parco naturale della Valgrande, l’area Wilderness più estesa d’Europa. (qui il link al sito dell’Ente Parco nazionale Valgrande, che può fornire tutte le indicazioni e i consigli necessari per un’escursione o una traversata di più giorni certamente indimenticabile).

La valle vanta inoltre ben tre stazioni termali, rispettivamente a Premia, Bognanco e Craveggia.

Vicino a Premia un’altra attrazione mozzafiato, forse poco conosciuta: gli Orridi di Uriezzo, profonde gole e cavità formatesi alla fine dell’ultima glaciazione… Un vero spettacolo della natura!

Grazie al ritiro dei torrenti che li hanno generati, è possibile camminare al loro interno e perdersi a naso all’insù nella meraviglia delle forme stravaganti delle pareti, che trasmettono tutta la forza e la potenza della natura… Impossibile non restarne stregati!

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