10 cose da non dire alle mamme che non allattano

Si parla spesso delle critiche rivolte alle mamme che allattano, ma anche quelle che nutrono i loro bambini con il biberon devono spesso fare i conti con commenti poco gentili e giudizi negativi. Qualunque sia il motivo per cui una donna non allatta, ci sono frasi che sarebbe opportuno evitare per non rischiare di ferire la sua sensibilità

1. Le brave mamme non si arrendono, ce la mettono tutta per allattare

“Nelle nostra società le critiche per le neomamme, indipendentemente dalle loro scelte, purtroppo non mancano mai”, commenta Giorgia Cozza, giornalista autrice del saggio Scusate se allatto (Ultra edizioni) in cui si approfondiscono pregiudizi e luoghi comuni legati alle poppate, ma anche quei commenti che possono far male a chi non allatta. “Certi discorsi sulla bravura materna non si possono proprio sentire. L’allattamento può essere molte cose: il fisiologico proseguimento di gravidanza e parto, una parte importante della relazione tra madre e figlio, una consuetudine di salute, una pratica ecologica, ma una cosa di sicuro non è. Non è un metro di giudizio per valutare l’amore o la bravura della mamma”.

2. Volere è potere. Chi vuole veramente allatta

“Per allattare è indispensabile disporre di informazioni corrette”, considera l’autrice. “Se la mamma riceve indicazioni sbagliate – come quella di attaccare il bimbo ogni tre ore o di staccarlo dal seno dopo cinque minuti -, il seno non viene stimolato adeguatamente e la produzione stenta ad avviarsi. E ancora, se la mamma sente dolore e le viene detto che è normale e non importa, se ha le ragadi e non sa come farle guarire, se in caso di mastite le suggeriscono di non attaccare il bimbo, la situazione non può che peggiorare. Se in tutto questo chi le sta vicino non fa che sottolineare che ‘non ha latte’ e che il bambino ha fame… Quando nessuno aiuta, tutti remano contro e la mamma si sente sola e spaventata, volere non basta. Non sempre. Anzi, quasi mai”.

3. Se si vuole davvero, le informazioni si trovano

Informarsi in gravidanza è utilissimo per prepararsi ad allattare. “Ma può capitare che una mamma pensi che non sia necessario prepararsi perché l’allattamento è un gesto naturale”, considera l’autrice. “Oppure può capitare che cerchi le informazioni, ma a consigliarla siano persone non aggiornate. È vero che ci sono La Leche League, le consulenti IBCLC, i gruppi di auto-aiuto, ma se nella zona dove abita la mamma queste figure non sono presenti? O se, come non è escluso, lei non le conosce, perché nella vita di prima, prima di diventare mamma, faceva tutt’altro? Ogni donna ha la sua storia, unica e speciale. Alle mamme non servono giudizi, ma rispetto ed empatia”.

4. Le mamme che non allattano sono egoiste

“La maggior parte delle mamme che non allattano sono donne che avrebbero voluto farlo e non ci sono riuscite perché sono mancate loro le informazioni e il sostegno”, considera Giorgia Cozza. “Magari la mamma non lo sa e pensa che il problema sia stato la mancanza di latte o, peggio, di non essersi impegnata abbastanza. Ma le ragioni di un allattamento che non parte o finisce troppo presto sono da ricercarsi nella società che sta intorno alle mamme, non nelle mamme”. E chi decide a priori di non allattare? “In molti casi c’è un problema di cattiva informazione che mette sullo stesso piano latte materno e formula artificiale” considera l’autrice. “Chi di noi non ha mai sentito dire che ‘tanto i bambini crescono bene uguale’? Nel caso in cui invece si tratti di una scelta consapevole e informata, si tratta di una decisione così importante che non possiamo certo pretendere di comprenderla dall’esterno, senza conoscerne le motivazioni profonde. Meno giudizi, più rispetto per tutte le mamme”.

5. È tutta una questione di pigrizia

“Per una mamma il benessere e la salute del proprio bambino sono una priorità”, considera l’autrice. “È grave parlare di pigrizia, non conoscendo la storia – personale e di allattamento – di una mamma. Anche quando il biberon è una scelta, non è molto realistico ipotizzare che sia la comodità a muovere una madre. Oltre al fatto che l’alimentazione artificiale non offre tutta questa comodità. Alzarsi di notte per scaldare l’acqua in cui sciogliere la polvere, preparare il biberon magari mentre il bimbo piange sempre più impaziente, e poi lavare, sterilizzare… È comunque impegnativo”.

6. Allattare o dare il biberon in realtà è uguale

Questa è una frase che spesso viene pronunciata pensando di confortare la mamma che avrebbe voluto allattare e non ci è riuscita. “Ma in realtà non è così e le mamme lo sanno benissimo, ormai tutti conosciamo i vantaggi di salute garantiti dal latte materno”, considera l’autrice. “Meglio sottolineare che una mamma può vivere con intensità anche il momento del pasto con il biberon. Ci sono mamme che offrono il biberon tenendo il loro piccolo sul seno, per un contatto pelle a pelle. Comunicando con lo sguardo, occhi negli occhi. Sussurrando parole d’amore. Ci sono tanti modi per vivere lo stesso gesto e renderlo speciale”.

7. Chi alterna seno e biberon non sta allattando

L’allattamento misto è allattamento. “La mamma utilizza anche la formula artificiale, ma sta allattando”, considera Giorgia Cozza. “Pensiamo ai bimbi grandicelli, quelli che ormai fanno una sola poppata al giorno, magari la sera prima di dormire. In questo caso si dice che la mamma sta ancora allattando, giusto? L’allattamento non è solo quello esclusivo. Chi si esprime in questo modo dovrebbe imparare a essere meno radicale e più attento ai sentimenti delle mamme”.

8. Il legame con il bimbo è meno intenso

“Una mamma innamorata del suo bambino è innamorata! Indipendentemente dall’allattamento”, dice l’autrice Giorgia Cozza in Scusate se allatto. “L’allattamento può essere una parte importante, un momento molto bello della relazione tra la mamma e il suo bambino. Ma la relazione va oltre alle poppate: è fatta di amore e ogni coppia madre-bambino di amore ne ha in abbondanza”.

9. Senza allattamento manca il contatto

“Il contatto è una componente dell’allattamento, ma non è una sua esclusiva”, commenta Giorgia Cozza. “Le mamme che non allattano possono tenere il piccolo in braccio, portarlo in fascia, dormire accanto a lui, cullarlo, ninnarlo, cantare per lui, rispondere prontamente al suo pianto, respirarlo, amarlo…”.

10. Chi non ha allattato la prima volta non riesce neppure la seconda

Questo è un vecchio luogo comune assolutamente infondato. “Molte mamme non sono riuscite ad allattare il primo figlio o hanno allattato solo per un breve periodo, e con il secondo bimbo hanno vissuto un’esperienza diversa, allattando a lungo felicemente”, conclude Giorgia Cozza.

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