Sospediatra: l’app per le piccole emergenze

La febbre che sale proprio nel weekend, una gastroenterite che non dà tregua per tutta la domenica, un mal di orecchi che impedisce al piccolo di prendere sonno… Cosa fare quando il problema si presenta in orario serale, nel fine settimana o nei giorni di festa?

Genitori in difficoltà col proprio piccolo che non sta bene: la tecnologia viene in aiuto con un’app, Sospediatra, che mette in collegamento famiglie e pediatri per una visita a domicilio.

Filo diretto tra medico e famiglia

In pochi mesi sono già 18mila i genitori che hanno scaricato l’applicazione che permette di organizzare in tempo reale una visita pediatrica a domicilio in caso di bisogno. È sufficiente iscriversi a Sospediatra perrichiedere una visita a prezzo calmierato nei giorni festivi o prefestivi, quando non è possibile consultare il pediatra di famiglia. Il sistema di geolocalizzazione mette in collegamento genitori e medici della zona – ad oggi hanno aderito al progetto circa 150 pediatri distribuiti su tutto il territorio nazionale – evitando al bambino una visita non necessaria al Pronto Soccorso. Il servizio è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno e non prevede costi di adesione per le famiglie.

Sospediatra: tecnologia al servizio delle famiglie

“Il nostro progetto nasce per migliorare l’assistenza e le condizioni di cura per i bambini”, spiega Alessandro Basso, Ceo&Founder dell’app Sospediatra. “Cinque milioni di accessi al Pronto Soccorso nel 2016 di cui il 67% per codici bianchi è un dato che non lascia spazio a interpretazioni ma evidenzia un problema importante”. Molti genitori quando il loro bimbo non sta bene, anche se il problema è un malanno stagionale, un’influenza, un virus gastrointestinale, non si sentono tranquilli se non hanno la possibilità di consultare un medico. Questo servizio può quindi rappresentare una soluzione interessante quando il bimbo si ammala nel weekend o in un giorno di festa, ma anche quando la famiglia si trova in villeggiatura lontano da casa e non può contare sul proprio medico.

Quando il Pronto Soccorso non è la soluzione

“Gli accessi ai Pronto Soccorsi pediatrici negli ultimi anni sono aumentati del 10%”, spiega Alessandro Basso, “e nel 70% dei casi il paziente è un bimbo di età compresa tra 0 e 6 anni. Il problema è che solo l’1% degli accessi risulta essere un codice rosso. In pratica, quando il bimbo non sta bene e non è possibile consultare il proprio pediatra, i genitori si rivolgono al Pronto Soccorso per disturbi che non richiederebbero l’intervento del personale ospedaliero”.Questo incide sul buon funzionamento del Pronto Soccorso che dovrebbe gestire situazioni di reale emergenza, ma anche sul benessere del bambino che deve affrontare il disagio di una trasferta in ospedale (mentre già non sta bene), i tempi di attesa, il timore di un ambiente non familiare. Una visita pediatrica domiciliare può risolvere la preoccupazione dei genitori e favorire la ripresa del bambino.

Una risposta all’emergenza pediatri

L’applicazione Sospediatra si propone come soluzione anche per la carenza di pediatri di base. “La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) ha previsto l’emorragia in atto da tempo: 1750 pediatri sono andati in pensione tra il 2010 e il 2015”, considera Alessandro Basso. “E tra il 2015 e il 2020 cesseranno l’attività altri 3630 pediatri. Ogni anno si laureano circa 250 pediatri, un numero non sufficiente per garantire il necessario ricambio”

Come funziona il servizio?

È necessario registrarsi e creare un profilo personale, questo primo step è gratuito. In caso di bisogno, tramite l’app e grazie al sistema di geolocalizzazione il genitore può visualizzare i pediatri più vicini a cui richiedere una visita domiciliare cliccando “richiedi SOS”. Una notifica di Sospediatra conferma la disponibilità di un pediatra che si recherà a casa del bambino nell’orario concordato. Per offrire un servizio il più possibile vantaggioso alle famiglie, le visite pediatriche a domicilio organizzate tramite l’app hanno un prezzo fisso, ovvero 80 euro se la visita avviene tra le 7 e le 21, e 100 euro se il pediatra si reca a casa delle famiglia tra le 21 e le 7 del mattino o in un giorno festivo. Per tutte le situazioni di emergenza, traumi, difficoltà respiratorie, sintomi neurologici, paralisi, il riferimento resta il Pronto Soccorso da contattare tempestivamente chiamando il 118 o accompagnando direttamente il bambino.

Per avere ulteriori informazioni o per registrarsi e usufruire del servizio è possibile consultare il sito e/o scrivere una mail

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