Noi della lobby della tetta a oltranza…

Lo sanno tutti, di mamma ce n’è una sola.

Ma ciò che una quasi-mamma non può sospettare é la straordinaria varietà e suddivisione della categoria stessa: anche se nei mesi dell’attesa di fatto non sa ancora davvero che tipo di mamma sarà, presto, parlando con conoscenti e amiche, o navigando in rete scoprirà, un pezzetto alla volta, questo universo…

Dalla mamma tuttologa all’ integralista del bio, dalla montessoriana alla seguace di Estivill e delle sue nazi-teorie sul sonno, da quella del co-sleeping a quella che a casa dall’ ospedale subito la sua camera e il suo letto, da quella che la tv solo dopo i 18 (anni, non mesi, che avevate capito?) a quella che il cioccolato primadeidueanniassolutamentenomacheseimatta?!?

E poi la precisina saputella, la rosasmorfiosettatuttapizziemerletti, l’alternativa/gipsy king, la sportiva, insomma chi più ne ha più ne metta, ognuna di noi ha una propria caratteristica, un proprio “pallino”.

E in questo fantastico universo, scoprirete che su tutti, un argomento apparentemente innocuo e direi quasi  banale divide (o meglio dilania) e appassiona…

L’allattamento.

Oh già.

No, non come a Ciao Darwin con tifo da stadio e scene a dir poco imbarazzanti… Molto ma molto peggio…

Appena si tocca l’argomento partono certe diatribe che spostatevi, Montecchi&Capuleti, guelfi&ghibellini, partigiani&repubblichini, milanisti&interisti…

Non ci credete?

Googlate l’oggetto del contendere e poi entrate in un forum a caso o leggete i commenti di un post qualsiasi su un qualsiasi blog…

Dopo un po’ sembra quasi di sentire il ticchettio di dita che furiosamente digitano le peggio cose indirizzate ad un’altra – sconosciuta – mamma della fazione rivale, che poco prima si era incautamente avventurata in terreni paludosi…

Come se non bastasse, l’argomento interessa moltissimo anche nella vita “reale”, ed è lì che vi stupirete di quante persone, le più disparate, ci tengano a partecipare alla discussione: dalla vicina di casa al suocero, dalla collega alla semplice conoscente, persino il medico di base… Interpellati o – molto più spesso – anche no, interverranno a dare il proprio contributo come l’opinione pubblica nei cori delle antiche tragedie greche.

Naturalmente premetto che il tono del mio post vuole essere scherzoso e autoironico, e non intendo partecipare alle liti né giudicare chi la pensasse diversamente, ma solo, come sempre, raccontare la mia esperienza, il mio punto di vista, anche per rifletterci per prima, come dire, “a voce alta”.

Partiamo dall’inizio. Dato che prima di tutto la neomamma necessita del sostegno degli affetti più cari, io già durante la gravidanza ero data, praticamente da tutti, per spacciata: nessuno avrebbe scommesso una cicca sulla mia possibilità di allattare.

Almeno mia mamma lo pensava perché lei stessa aveva avuto poco latte e in pochi mesi era dovuta a malincuore passare al latte artificiale, e immaginava che anche per me sarebbe potuta andare così.

Altri facevano invece della facile ironia sulle mie misure non proprio da maggiorata.

Fatto sta che, da buon capricorno, ho voluto smentire tutti, e da pochi giorni abbiamo raggiunto il traguardo dei due anni di onorata carriera.

Così a quanto pare rientrerei a pieno diritto nella categoria “mammucca” o “tettalebana” (che mi ha fatto davvero molto ridere, se solo ricordassi dove l’ho letto citerei la fonte, mannaggia)…

Comunque ai poli opposti degli schieramenti dell’eterna lotta tetta vs biberon ci sono davvero idee un po’ estreme…

Da un lato a volte – oltre alle più che legittime scelte personali, che non credo dovrebbero essere giudicate, tantomeno con toni accesi, come mi é capitato di leggere qua e là – una donna smette presto di allattare anche per le pressioni intorno a lei a causa di una visione (secondo me) un po’ antiquata dell’allattamento come vizio e fonte di innumerevoli problemi, tra cui il sonno disturbato e gli immancabili capricci a tavola e vizi vari, oltre a ben peggiori risvolti di natura psicologica come eccessiva insicurezza e dipendenza etc…

Dall’altro… Beh dai, molte mammucche sono davvero agguerrite e sembrano voler fare proselite un po’ come i seguaci di Scientology…

Io stessa in diverse occasioni mi sono sentita quasi a disagio leggendo i forum della Leche League… Va bene l’informazione e il sostegno all’allattamento, ma far passare l’aggiunta di latte artificiale come uno dei mali peggiori che affliggono l’umanità no, dai…

Comunque,  tornando alla mia esperienza, inizialmente non ero partita con l’idea “devo assolutamente allattare fino alla maggiore età”; diciamo piuttosto che, nel cosiddetto “allattamento prolungato” mi ci sono un po’ trovata, assecondando le esigenze della mia cucciola, un po’ come é avvenuto per l’ autosvezzamento… Diciamo pure navigando a vista, seguendo il mio istinto su ciò che ritenevo il meglio per noi.

Tutto questo non significa che sia sempre stato tutto rose e fiori; essendo la mia bimba molto magra, ho sempre allattato facendomi comunque molte domande e paranoie, sulla sua buona crescita, sulla quantità e qualità del mio latte, chiedendomi anche a volte se lo scarso appetito della mia bimba e il filo da torcere che mi ha dato con lo svezzamento non fosse proprio dovuto all’allattamento.

Poi con il tempo e l’esperienza ho capito che non c’era niente che non andasse,  semplicemente lei non é una mangiona, e ho imparato a seguire il mio istinto di mamma senza dare troppo peso ai commenti esterni, tanto più che la Nana non é affatto attaccata a me in modo morboso, anzi

E ora continuo ad allattarla non per una questione “ideologica”, ma perché a me non pesa, e sento che lei non é ancora pronta a fare questo passo, e ogni volta che non sta bene e cerca questo contatto più del solito mi convinco ancora di più che questa é la strada migliore per noi, e non riesco proprio a vederlo come qualcosa di sbagliato o innaturale.

So che non durerà ancora molto, e mi piacerebbe che avvenisse per noi quello che ho sentito da altre mamme, che invece di un distacco forzato, che non riesco proprio a immaginare sereno e indolore, un bel giorno semplicemente fosse lei a dimenticarsene…

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