I bambini devono fare i bambini.

Dopo aver letto (e già recensito) il primo libro delle stessi autrici, ho deciso di proseguire con “I bambini devono fare i bambini”, che ho trovato davvero molto utile e ben scritto, chiaro, essenziale e interessante.

Mentre il primo testo presenta concetti racchiusi in forma di brevi frasi, quasi aforismi, che colpiscono per l’immediatezza comunicativa, questo testo elabora gli stessi temi in forma discorsiva, nello stile delle autrici, portandoci a riflettere sul perché dovremmo soffermarci con empatia ad osservare il “problema” dal punto di vista del bambino, cambiando prospettiva rispetto a come, da sempre, siamo abituati a considerare certi cliché… E per fortuna questo testo di rapida lettura è disseminato anche di semplici ma certamente efficaci consigli sul come farlo…

Ad ogni “argomento caldo” è riservato lo spazio di un capitolo, in cui trovano posto utili consigli pratici, la spiegazione scientifica (ma sempre chiara ed accessibile) di come si struttura ed evolve nel tempo il pensiero e lo sviluppo cognitivo del bambino in base all’età, con utili spunti di riflessione per trovarsi il più possibile preparati ad affrontare piccoli e grandi cambiamenti…

Dai primi “Nooooo!!!” dell’erede alla difficoltà di fargli comprendere l’importanza dell’autorevolezza e del rispetto delle regole…

Dalla gestione dei piccoli – ma si sa – grandi problemi quotidiani (capricci, litigi, ma anche il momento del distacco), a consigli utili per aiutare il piccolo ad entrare in contatto con se stesso e con il “grande magma delle emozioni”, (comprese ovviamente gelosia, tristezza, rabbia, frustrazione), affinché possa iniziare piano piano a differenziarle e ad attribuire loro un nome, ed essere successivamente pronto per il lungo e accidentato percorso per imparare a gestirle.

Una parte del libro intitolata, significativamente “crescendo”, è poi dedicata al gioco, al rapporto con il ciuccio, il pannolino, la nanna, gli incubi notturni e i famigerati “terribili 2″…

La parte conclusiva affronta invece il rapporto dei bambini con il mondo immaginario e incantato…

Insomma, direi che quasi ogni domanda può trovare risposta in questo libro…

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