Cosa devi sapere prima di andare in giro con il pancione.

Credo che la gravidanza sia davvero un periodo speciale della vita, una parentesi che certamente ognuna vivrà in modo completamente diverso, in base ad una montagna di variabili…

Ma credo che alcune situazioni siano davvero ricorrenti. E non sto parlando delle nausee, delle voglie, dei più svariati acciacchi o degi sbalzi ormonali.

Iniziamo proprio dalla cosa più evidente: la pancia, “sdoganata” da tempo come elemento da esibire e sfoggiare dalle più famose attrici, top model e influencer…

Ma se come me hai sempre cercato di camuffarla il più possibile e non hai quindi un grande rapporto con questa tua parte del corpo, preparati, futura mamma…

La tua pancia sarà al centro dell’attenzione…

Fino a quando non si saprà il sesso, sarai circondata da oracoli che in base al tuo sguardo, al tuo aspetto generale o a quello dei tuoi capelli, ma soprattutto in base alla forma, dimensione e altezza della pancia si lanceranno in avvincenti pronostici… Ma sappi che tutto ciò non si esaurirà una volta che l’ecografia avrà decretato i vincitori della scommessa, anzi, più si avvicinerà la data del termine, più le persone, siano amici, conoscenti di vecchia data o quasi sconosciuti, inizieranno a parlarti delle lune e di alcuni impercettibili segni per indovinare la data X e ti consiglieranno metodi infallibili per accelerare l’avvio del travaglio…

Ma non è tutto. Proprio quando meno te l’aspetti, arriverà una persona (da cui meno te l’aspetti, non avendo grande confidenza) a strofinarti la pancia come fosse la lampada di Aladino o la tetta di Giulietta a Verona…

Ma non ti preoccupare, hai nove mesi di tempo per abituartici, e poi la tua Pancia tornerà ad essere semplicemente la tua pancia, e nessuno se la filerà più.

Ma se sei proprio tanto fortunata, la stessa persona che ti sta lucidando l’addome si lancerà, nel frattempo, in un dettagliatissimo e agghiacciante racconto del peggior parto della storia… Naturalmente il suo se si tratta di una donna, e quello di una conoscente qualsiasi se a farlo sarà un uomo, l’importante è spaventarti a morte…

Ma si sa che per il resto sono tutti gentili con una donna panciona, e infatti una delle prime cose che ti faranno sentire coccolata sarà la possibilità di saltare la coda al supermercato, in posta e soprattutto in ospedale per i numerosi prelievi che dovrai fare.

Questo se non incontrerai Lei, l’attempata signora che anche se le chiederai con il sorriso e un tono urbano e garbato, accompagnato dal sempre gradito perfavore e grazie, di poter esercitare il tuo diritto…

Tendenzialmente acconsentirà, ma visibilmente seccata, guardandoti come se l’avessi spinta dalle scale, e anche se non commenterà ad alta voce potrai leggere, nel fumetto che campeggia al di sopra dei suoi capelli azzurrati: “Quante storie… È incinta, mica malata… Ai miei tempi altroché… E io che i figli li ho fatti durante la guerra, allora?!?” Etc. … Etc… Etc….

E comunque al supermercato la cassa riservata alle panzone è sempre la più gettonata, vedrai se non è vero.

E poi da qualche tempo si vedono in giro dei parcheggi colorati di rosa, con ideogramma inequivocabile: è proprio riservato alle donne in stato interessante. Bella iniziativa, davvero. Solo una volta, nel parcheggio seminterrato di un supermercato ci ho trovato un lato ironico… In quel caso specifico malignamente credo possa esserci lo zampino maschile… Quello non era un posto auto, era quasi un piazzale! Almeno un posto e mezzo, come se la donna incinta debba necessariamente essere ancora più imbranata… O se insieme a lei e alla sua pancia dovesse diventare enorme anche l’automobile…

Riesco ad immaginarlo benissimo, con la sua, di pancia, il berretto blu e la salopette in denim… “Ecco fatto, donna incinta contenta. Mmmm…. Se è incinta meglio abbondare, facciamolo più grosso. Ok, fatto. Ehi e se per caso fosse anche bionda?!? Altri 20 cm per lato e crepi l’avarizia”… Sgrunf.

Poi capiterà che anche se non sei un’abituée degli aperitivi, passeggiando per il centro in una calda giornata primaverile (di quelle in cui la gente inizia a uscire volentieri e ti pregusti l’estate che verrà…) ti cadrà lo sguardo sul tavolino di un bar, e anche se non ti era mai capitato prima, inizierai a desiderare con tutte le tue forze quell’invitante bicchiere di bianco che, dal vetro appannato, si indovina buonissimo e fresco… No, il tagliere dei salumi non guardarlo neanche!!!

E poi ricordati che se ti siederai all’aperto per goderti il piacevole tepore di cui parlavamo, in tempo record si siederà, proprio al tavolino accanto, una comitiva di fumatori incalliti, e indovina un po’ da che parte girerà il vento?!?

Ah, quasi dimenticavo.

Ti cadrà di mano un numero impressionante di oggetti. E la loro “difficoltà di raccolta” sarà inversamente proporzionale proprio alle dimensioni della pancia. Monete, mollettine, spilli… Sempre più difficile!

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