Una merenda ad Angera (ovvero “C’era una volta la vita da spiaggia”… )

Angera è una ridente cittadina che si affaccia sulla sponda lombarda del Lago Maggiore; è rinomata soprattutto per la splendida Rocca Borromeo, edificio fortificato del periodo medievale integralmente conservato, costruito su uno sperone calcareo che domina la parte meridionale del lago e impreziosisce lo “skyline” di Arona.

Oltre al centro storico, al bel lungolago alberato e diverse piccole spiagge attrezzate, ad Angera c’è una vasta e curata area verde che costeggia il lago, dove d’estate molti si siedono in cerca di un po’ di fresco o a prendere il sole, davanti ad un panorama stupendo.

Settimana scorsa – era un sabato particolarmente caldo – abbiamo deciso di portare la Nana a fare merenda lì.

È stata l’occasione per prendere coscienza della fine di un periodo (quello del dolce far niente spalmati al sole a rimettere in ordine i pensieri, magari ascoltando musica in cuffia o in compagnia di un buon libro), e di avere un assaggio di ciò che significherà, d’ora in poi, l’espressione “vita da spiaggia”.

Scelto un posticino tranquillo e ombreggiato, tutta contenta ho aperto la borsa di paglia, steso il telo, (che pic-nic sarebbe stato, altrimenti?) estratto la merenda…

E iniziato a inseguire, con in mano una banana, la Nana-piè veloce, che in un tempo brevissimo ha, nell’ ordine:

  • Tentato diverse volte – all’urlo di “cquacquaaaa”!!! – di eludere la mia supervisione per tuffarsi nel lago.
  • Messo in fuga tutti i cigni e le papere che riposavano placidamente al sole.
  • Importunato tre cani (e relativi padroni).
  • Giocato con il salvagente di una bimba tedesca che, ignara, dormiva (lei…).

Ma la cosa che più mi terrorizzava era la fissa che ha da qualche tempo appena vede un centimetro in più di pelle scoperta… Temevo che, vedendo tutte quelle persone in costume da bagno, le potesse venire in mente di cercare di andare a fare il solletico a qualcuno…

In sostanza, è stata, letteralmente, una merenda “mordi e fuggi”, che mi ha fatto pensare che i tempi tranquilli sono finiti…

Ah.

A luglio andremo in Romagna.

Auguri….