Oggi si salpa (un metodo educativo alternativo)

L’esperienza di Clara, una mamma che ha scelto un modo più naturale per partorire ed educare i propri figli.

Sono appena andata a prendere al nido il piccolo, ho salutato le maestre, preso tutto dall’armadietto e mi sono chiusa la porta alle spalle. So di non tornare più, per almeno quattro anni i miei figli saranno fuori dal circuito di scuole tradizionali, vivranno la loro infanzia in un progetto di educazione in natura. Oggi è l’ultimo giorno, la nave è salpata.

Quando sono diventata mamma, non avrei mai pensato di trovarmi a decidere il percorso di vita dei miei figli, ad avere in mano questa enorme responsabilità. Si, perché sono proprio i genitori, aimè che influenzano la tua crescita fino a formare i tuoi sogni, le tue aspirazioni e le tue ribellioni.

Da subito io e mio marito abbiamo ponderato le scelte quotidiane, senza farci trasportare dal “così fan tutti” ma fermandoci, scegliendo o creando la via più naturale e salutare per noi.

Mi ricordo la faccia buffa e perplessa del pediatra quando elencavamo le nostre scelte con convinzione.

Sono passati quasi 5 anni da quel giorno. I miei bambini sono sani e felici. E oggi, quando si è chiusa dietro di me la porta, non ho avuto paura, non ho esitato. Ho guardato mio figlio impotente e mi sono sentita felice, pronta ad accompagnarlo nella sua avventura.

Ora sono consapevole, non voglio più dire “si abituerà”, “crescerà”, “ci sono passati tutti”. NO

È ora di cambiare.

Abbiamo in mano le generazioni future, non possiamo adagiarci su sistemi obsoleti senza interrogarci se i nostri figli sono VERAMENTE felici ed in salute durante la loro infanzia. Non è una cosa da niente essere bambini, lì si forma il tuo carattere, le tue abilità la tua persona. Badate non sono una mamma chioccia, non sto proteggendo il pargolo da errori, paure e frustrazioni; anzi.

In questi anni ho capito che Lui ha bisogno di un’offerta educativa basata su altri schemi, altri metodi. E quindi ho creato e approfondito un progetto che potesse dare delle attenzioni più salutari ed essenziali per la sua infanzia. Questo si è realizzato con: pachabriciole*… I punti fondamentali del percorso si basano sull’educazione alle emozioni, al bello, sul rispetto e sull’ascolto dell’altro, sullo sviluppo di abilità concrete in un percorso condiviso con le famiglie partecipanti, che ringrazio insieme al gruppo di “guide” che ha creduto nel sogno.

Ma oggi vi ho scritto perché sono certa di una cosa: ai nostri figli dobbiamo dare le abilità per poter fronteggiare la vita con fiducia ed amore, non possiamo crescerli nella rassegnazione, non possiamo accettare il malessere comune. C’è sempre un modo per essere felici, anche a tre anni e noi genitori siamo chiamati a creare le condizioni perché tutto questo accada.

Mamme, ora chiudete le porte e andate fuori, credete nei sogni, ricordatevi di emozionarvi davanti alla luna, ad un campo di fieno e ad una lacrima di vostro figlio.

Mamme è ora di cambiare il mondo e noi possiamo farlo.

Clara


*cos’è Pachabriciole?

Pachabriciole è un’associazione familiare che opera all’interno della struttura Pachamama, a favore di un’educazione naturale.

Il progetto nasce da percorsi di vita differenti che si incontrano, mondi d’esperienza che pur avendo storie diverse in un certo momento si avvicinano, trovano condivisione, ascolto, idee e sentimenti comuni.

Un insieme di vissuti che si raccontano e si scoprono complici di un pensiero che ha il grande desiderio di realizzarsi in un progetto educativo in cui si crede fermamente e ha come finalità principale quella di crescere bambini felici!

La storia di Pachabriciole inizia proprio così, con Clara, una giovane mamma e artista ricca di idee ed entusiasmo, che desidera condividere un luogo immerso nella natura mettendolo a disposizione per un progetto dedicato ai bambini e alle loro famiglie.

Intorno a lei una realtà sociale e scolastica che richiede un cambiamento urgente, una visione educativa differente che desidera una scuola nuova che sia un luogo di serenità, dove i bambini siano allegri e vadano con piacere.

(Un luogo di frustrazione può essere un ambiente che predisponga i sensi, il cuore, il corpo e la mente ad apprendere?)

L’incontro poi con un gruppo di genitori coraggiosi che si rendono conto che i loro figli hanno bisogno di una scuola differente, che sia pronta a stimolare la curiosità, lo stupore della conoscenza, il sapere arricchito dalla fantasia, la creatività, l’ingegno, la pluralità dei talenti, la scoperta delle intelligenze insite in ogni bambino, essere unico e speciale.

E infine una equipe educativa che crede nel progetto, al di là delle difficoltà organizzative, economiche, burocratiche, con un pizzico di sana follia sa che è l’unica strada da percorrere per iniziare un cambiamento con e per i bambini, con e per le famiglie, una strada fatta di amore, ascolto, pazienza, tempo, fiducia, noia, allegria.

Tutto questo è Pachabriciole, l’inizio di un grande sogno comune!

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