Tra parto e realtà

La prima cosa che ci sentiamo ripetere sempre quando facciamo domande in gravidanza per capire come potrebbe essere il nostro parto è: “non si può sapere come andrà, ogni parto è una storia a sé ed è impossibile prevederlo”. Per quanto sia frustrante non sapere nulla su questo momento così cruciale, è effettivamente l’unica cosa sensata che si può rispondere. Per questo motivo mi sono armata di pazienza e mi son detta: come andrà andrà, la natura farà il suo corso, di certo se sono tranquilla e prendo le cose come vengono è meglio.

Quindi, senza alcuna aspettativa su quello che sarebbe stato il mio parto, ho aspettato. Sapevo solo che mi sarebbe piaciuto fare un parto in acqua ma non era detto che al momento buono fossi stata nelle condizioni giuste e che la vasca sarebbe stata libera. Ed effettivamente la natura ha fatto il suo corso. E la fortuna ha voluto che la vasca fosse libera.

Il (mio) parto in acqua
Dopo essere stata sul lettino per il tracciato e contato una dopo l’altra le contrazioni sempre più forti, l’acqua calda della vasca è stata da subito un enorme sollievo. Davvero non pensavo un effetto così benefico e istantaneo, considerate com’erano le contrazioni fuori. Sono riuscita a rilassarmi e addirittura tra una contrazione e l’altra non sentivo nessun dolore! Quasi impossibile a credersi, ma è stato davvero così. Questo mi ha permesso di recuperare le energie per la fase espulsiva, sempre in acqua, che in effetti è durata proprio poco (15 minuti circa). Lo consiglio a tutte le mamme che non abbiano la pressione troppo bassa, che sono amanti dell’acqua e che, come me, vivrebbero sempre al caldo.

Se vuoi saperne di più sul mio parto in acqua leggi qui


Il parto con induzione di Silvia

In generale la mia è stata una gravidanza serena […] Sin dall’inizio abbiamo deciso di accertarci che il nostro bambino stesse bene e di conoscere il suo sesso alla nascita con doppia sorpresa. […] Dicono che ogni donna se lo senta. Non so voi, ma io dentro di me ho sempre pensato di aspettare un maschietto.

[…] Il 30 gennaio sono andata in ospedale a fare il bilancio di salute. Al controllo mi hanno trovato la minima alta e sono stata ricoverata. La mattina seguente, dopo alcune valutazioni, hanno optato per l’induzione da me tanto temuta. Non ci credevo, era arrivato il nostro momento.

[…] Quella sera all’orario di visite non avrei voluto vedere nessuno. Con l’arrivo delle persone sono arrivati anche dei dolori forti e improvvisi. […] Non riuscivo proprio a gestire quel dolore continuo e dentro di me pensavo che l’induzione non avesse funzionato. Pensavo non mi sarei dilatata, invece eravamo solo all’inizio.

[…] Quando hanno chiamato il futuro papà ad assistere ho iniziato a sentire un forte bisogno di spingere. […] Tra una contrazione e l’altra tremavo e piangevo impaurita fino a quando Roberta mi ha dato forza dicendomi che stava per nascere.

Alle ore 1:54 tutto finito, avevo tra le braccia il mio bambino, la nostra nuova vita. Non si può descrivere questo momento. […]

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Il parto con epidurale di Alexia

La notte del 26/02/2017 sentii dei fastidi allo stomaco tanto forti da non farmi dormire, ma sentivo qualcosa di strano in me e ne ero spaventata (pensavo di essermi presa un virus) e allo stesso tempo stranamente felice…

Il giorno seguente mio marito era a casa, di riposo dal lavoro, e lo feci diventare matto tra tutte le richieste assurde […]

Si fece pomeriggio e incominciò la nausea e il vomito. A quel punto mi spaventai, così decisi di andare di corsa in ospedale per capire cosa mi ero presa… […]

Al momento dell’ecografia vidi il mio Gabriel che si muoveva come sempre e sentii il suo cuoricino, mi calmai subito e come per magia quel dolore alla pancia quasi svanì…

Poi ci fu la visita ginecologica… La dottoressa mi guardò sorridente dicendomi: “è il momento!”. […]

Finito con la dottoressa mi misero in una camera, ma ci stetti poco, continuai a camminare avanti e indietro per il corridoio principale, e le visite dei parenti aumentavano: “Come ti senti Ale?” La domanda più gettonata della serata e la mia risposta era sempre: “bene” ma in realtà ero terrorizzata. […]

Le contrazioni divennero più forti […]

Il dolore alla schiena era troppo forte per me (ho tre vertebre schiacciate e un paio di ernie causate da incidenti passati) così decisi di fare l’epidurale. Pessima idea! Se tornassi indietro sopporterei il dolore. Per mettermi la farfallina ci impiegò quasi 15 minuti […] infilò l’ago 3 volte prima di trovare la posizione giusta. Al momento dell’iniezione ho sentito graffiare l’osso e alla fine, dopo 40 minuti circa, ne era già finito l’effetto… […]

Mi misero sdraiata a pancia in su con le gambe divaricate dicendomi “non urlare, respira e spingi!!!”… […]

Così spinsi con tutta la forza che avevo anche senza contrazioni e…

[…] Erano le 08.43 della mattina del 28/02/2017, noi eravamo distrutti, io in particolare avevo le gambe che tremavano, non capivo se faceva caldo o freddo ma vi garantisco eravamo le persone più felici al mondo in quel momento… […]

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