Il ciuccio: quante variabili e quante esperienze diverse!

Prima di partorire, del ciuccio sapevo ben poco. Non immaginavo ci fossero così tante raccomandazioni a riguardo e non immaginavo una tale varietà di materiali, dimensioni, forme. Ne avevo acquistata una confezione da due (uno lo vedete in bocca a mio figlio nella foto qui sopra) scegliendolo giusto per neonati 0-6 mesi ma senza preoccuparmi più di tanto della tipologia: erano di materiale misto, morbido per la parte che viene messa in bocca e dura quella che rimane fuori. Durante il corso di preparazione al parto la prima cosa che mi è stata detta era che, di notte, l’uso avrebbe abbassato il rischio di morte in culla. La seconda era che, almeno per il primo mese, l’utilizzo era sconsigliato per evitare confusioni con il capezzolo e l’allattamento. Poi si poteva usare ma senza esagerare: l’uso eccessivo può essere dannoso.

Questa la mia esperienza

All’inizio ho tenuto duro e non l’ho offerto. Ma dalla fine della terza settimana ho ceduto e gliel’ho proposto: amore a prima vista. Da lì il ciuccio è stata spesso la consolazione per qualche pianto, l’aiuto per dormire e rilassarsi. L’abbiamo proposto solo in alcuni casi è l’effetto è stato immediato.

Intorno ai sei mesi abbiamo cambiato con ciucci ‘gommotti’ completamente morbidi ed in silicone, e il passaggio è durato qualche giorno perché all’inizio rifiutava quelli nuovi (diversi, più grandi).

Pochi mesi fa, intorno all’anno gli abbiamo preso un gommotto leggermente più grande, per bimbi dai 12 mesi in su, ma non l’ha mai voluto usare, quasi gli venissero conati di vomito. Abbiamo preso anche ciucci di tipi diversi per forma e materiale ma la reazione è sempre stata il rifiuto, vuole continuare a ciucciare il suo ciuccio preso a 6 mesi.

Per fortuna lo sta usando sempre meno, solo quando si addormenta (ma lo rilascia subito) e quando siamo in giro (altrimenti ciuccia il bavero della giacca o il bavaglino). Confido di toglierglielo per l’anno e mezzo, anche perché adesso ha 7 denti e non vorrei si stortassero…

Questa invece è la storia di Fabiana, che ha dato il ciuccio presto ma che, intorno all’anno, se l’è visto improvvisamente rifiutare:

La nostra storia con il ciuccio è iniziata così: l’ho comprato in una sessione di shopping convulso pre-nascita con mamma e suocera, perché “il ciuccio è meglio del vizio del dito in bocca, quello non glielo togli più”…
Così ho preso quello morbido di caucciù.

Non ho seguito il consiglio di non darlo subito per non interferire con l’avviamento dell’allattamento, ed è andato tutto bene…
Forse è solo fortuna, ma la mia bimba non ne è mai stata dipendente: lo usava soprattutto quando uscivamo, mentre se l’aveva in bocca e si addormentava lo perdeva quasi subito.
È stato un aiuto quando serviva come consolazione e non è mai stato un problema se lo dimenticavo a casa…

Poi, dopo un anno, da un giorno all’altro ha deciso che non lo voleva più. Ogni tanto provo a riproporglielo ma non ne vuole sapere…

E, per completezza, io allatto ancora.

Questa l’esperienza di Francesca, mamma di Pietro, un “ciucciatore professionista” ed Emma, che invece non ne ha voluto sapere:

Nel mio caso ho deciso di iniziare a proporglielo a un mese, dopo che l’allattamento al seno era ampiamente avviato. All’inizio non è stato amore a prima vista, ma […] dopo qualche settimana […] non l’ha più mollato, è stato il suo fedele amico sia di giorno che di notte. Era diventato un ciucciatore professionista, poi man mano che cresceva ho iniziato a darglielo sempre in meno momenti della giornata […] Intorno ai due anni lo teneva solo per i momenti della nanna, ma ai tre non l’avevamo ancora abbandonato! Ecco, a quel punto ho iniziato a temere che i suoi denti si rovinassero, gli ho provato a dire in ogni modo che ormai era grande ed era ora di non usare più il ciuccio […] Un giorno […] mi risponde: “Ok mamma, diamoli tutti agli elfetti, loro li porteranno ai bimbi poveretti. Io come regalo vorrei un camion di Sam il pompiere che spruzza l’acqua!” Io sconvolta glielo chiedo per tre volte e ricevo sempre la stessa risposta. Avviso immediatamente mio marito che riesce a recuperare il regalo scelto per effettuare lo scambio, meno male una botta di fortuna e tra l’altro a metà prezzo! […] Lui tutto contento va a dormire nel suo lettino e… miracolo si addormenta subito senza ciuccio! Vi giuro non riuscivo a smettere di piangere dalla gioia. Ha dormito tutta la notte e la mattina si è svegliato felice e ovviamente ha trovato il suo meritatissimo premio. […]

A febbraio 2017 a far compagnia a Pietro è arrivata Emma, io ancora una volta dopo un mese ho provato a proporre il ciuccio, questa volta vista la prima esperienza positiva mi ero data allo shopping… ne ho comprati 6 abbinati ai suoi vari outfit. Non avevo però fatto i conti con una cosa: la mia piccola principessa è più cocciuta di me e Pietro messi insieme e dopo tre mesi mi sono arresa… ha vinto lei e per me si prospettano tempi duri!

Infine, un decalogo sul ciuccio che ho trovato utile e simpatico. Condivido in pieno!

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