La mia nuova vita ebbe inizio con un parto naturale

Questa è l’avventura più importante della mia vita e se potessi lo rifarei ancora… Davvero!!!

Premetto che ‘non avrei potuto avere figli’ e quando ormai me n’ero convinta sono comunque stata benedetta con bellissimo maschietto ❤ ❤ ❤

Ora vi racconterò il mio momento 😉

La notte del 26/02/2017 sentii dei fastidi allo stomaco tanto forti da non farmi dormire, ma sentivo qualcosa di strano in me e ne ero spaventata (pensavo di essermi presa un virus) e allo stesso tempo stranamente felice…

Il giorno seguente mio marito era a casa, di riposo dal lavoro, e lo feci diventare matto tra tutte le richieste assurde: mi venivano tutte le voglie di questo mondo, in più quel fastidio alla pancia non passava…

Si fece pomeriggio e incominciò la nausea e il vomito. A quel punto mi spaventai, così decisi di andare di corsa in ospedale per capire cosa mi ero presa…

Arrivata all’ospedale di Gallarate tra una futura mamma e l’altra mi visitarono…

Al momento dell’ecografia vidi il mio Gabriel che si muoveva come sempre e sentii il suo cuoricino, mi calmai subito e come per magia quel dolore alla pancia quasi svanì…

Poi ci fu la visita ginecologica… La dottoressa mi guardò sorridente dicendomi: “è il momento!”. Capii subito che da lì a breve il mio angelo sarebbe stato tra le mie braccia e pensavo: “ho preso tutto per lui? mi porteranno in tempo i suoi vestiti? devo ancora stendere i panni in lavatrice e non ho messo nel congelatore i pasti, cosa mangerà mio marito in questi giorni?” Poi arrivarono i pensieri più morali: “mi riconoscerà? Sarò una brava mamma? Sarò mamma!!! …”

Finito con la dottoressa mi misero in una camera, ma ci stetti poco, continuai a camminare avanti e indietro per il corridoio principale, e le visite dei parenti aumentavano: “Come ti senti Ale?” La domanda più gettonata della serata e la mia risposta era sempre: “bene” ma in realtà ero terrorizzata. Il mio sentimento era dovuto a una serie di storie di altre mamme che, tra una visita e l’altra dalla ginecologa durante la gravidanza, mi raccontavano le esperienze tragiche del loro parto (sembrava che lo facessero apposta!!!)…

Vedendomi irrequieta la mia compagna di stanza (già mamma di un splendido maschietto e in attesa del secondo) mi consigliò di dormire un po’, dato che poi avrei fatto fatica a riposare per bene… Le diedi retta, ma per poco tempo, finché mi sentii di ‘farmela addosso’, cercai di andare in bagno, ma niente, super imbarazzata feci un’enorme pozza (pensando che fosse pipì) e quando l’ostetrica venne ad aiutarmi quasi quasi piansi da quanto mi vergognavo… Compreso il mio stato d’animo mi disse che era tutto normale: avevo rotto le acque ma in quel momento mi ero completamente scordata che prima del parto doveva accadere. Mi preparai per andare il sala parto…

Mi diedi una sciacquata, indossai una vestaglia, presi una bottiglietta d’acqua e giù in sala parto.

Le contrazioni divennero più forti e così seguii i consigli che l’ostetrica Anna mi diede durante il corso preparto (l’angelo che ha sopportato e sostenuto me e le altre durante la gravidanza). Col bacino scrissi il nome di mio figlio, poi mio marito mi sostenne la schiena e mi coccolò fino alla fine…

Avrei voluto mettere un po’ di musica, ma purtroppo il cellulare era troppo scarico e non potevo non filmare il mio monello appena venuto al mondo…

Il dolore alla schiena era troppo forte per me (ho tre vertebre schiacciate e un paio di ernie causate da incidenti passati) così decisi di fare l’epidurale. Pessima idea! Se tornassi indietro sopporterei il dolore. Per mettermi la farfallina ci impiegò quasi 15 minuti (e tutto quel tempo ero costretta a stare sdraiata sul fianco immobile, la volevo uccidere dal dolore che stavo provando) infilò l’ago 3 volte prima di trovare la posizione giusta. Al momento dell’iniezione ho sentito graffiare l’osso e alla fine, dopo 40 minuti circa, ne era già finito l’effetto…

Il tempo scorreva: le domande, l’ansia e il desiderio di conoscerlo aumentavano finché mi dicono: “dilatazione 10 stai partorendo”…

Mi misero sdraiata a pancia in su con le gambe divaricate dicendomi “non urlare, respira e spingi!!!”… So solo che io spingevo tantissimo ma lui niente, non voleva uscire, le contrazioni diventavano meno forti e in me pensavo “oddio dopo tutto questo mi becco il cesareo”… Alla fine sento mio marito urlare “la testa!!! La testa!!! Ma quanti capelli”

Così spinsi con tutta la forza che avevo anche senza contrazioni e…

Avrò mandato a quel paese tutti in quella stanza, rotto la mano a mio marito ma alla fine ho sentito il suo urlo intenso… Erano le 08.43 della mattina del 28/02/2017, noi eravamo distrutti, io in particolare avevo le gambe che tremavano, non capivo se faceva caldo o freddo ma vi garantisco eravamo le persone più felici al mondo in quel momento… Mio marito, sotto mia minaccia, tagliò il cordone ed io strinsi finalmente il mio principe, poi controllai che tutto fosse a posto: contai le dita dei piedi, delle mani ma soprattutto che fosse maschietto 😉

Questo è il momento più bello della mia vita e sono felicissima di condividerlo ❤ ❤ ❤

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