Cosa devi sapere prima di uscire con il bebè.

Cara neomamma, in questo post ti andrò ad illustrare alcune situazioni  che potrebbero guastare il tuo buonumore durante le prime passeggiate con il pargolo.
Ciò significa che presto diventerai più scafata e alcune imparerai ad evitarle e/o gestirle, ad altre farai il callo e non saranno più un fastidio. Perché continueranno, solo tu avrai imparato ad affrontarle con il giusto spirito.
Iniziamo da quelle più semplici e gestibili.

1.
Da brava mamma premurosa avrai sempre mille occhi e attenzioni per il tuo cucciolo…
Ma mille domande ti assaliranno quando sarai appena un po’ lontana da casa e dunque dalla zona di comodo…
Avrà fame? Sarà comodo, ben assicurato all’ovetto, avrò portato il ciuccio, il suo oggetto transizionale, servirà già la crema solare 100, e gli occhialini da sole?!? Che sconsiderata, sono uscita ma c’è vento… Che mamma snaturata, non ho pensato di prendere il telo antizanzare…E se si mette a piovere? E se gli venisse l’allergia ai pollini… Alle graminacee? Non ho controllato i valori di pm10 nell’aria… Avrà freddo? Avrà caldo? Avrà tiepido?
Di solito in queste circostanze avviene che, dopo qualche giorno di caldo infernale, tu ti sia convinta ad alleggerire la borsa che sembra ormai quella di Mary Poppins, ma si sa che non esistono più le mezze stagioni, così  in un battibaleno ti ritrovi ad aver bisogno proprio della copertina che avevi lasciato a casa…
Non disperare, vedrai che con il tempo e l’esperienza imparerai a razionalizzare i cambi da portare sempre con voi in base al clima e ad ottimizzare lo spazio, sia quello offerto dalla carrozzina che nella borsa e avrai (quasi) sempre con te tutto l’occorrente.

2.
Un’altra situazione che scoprirai essere comune proprio a tutte le mamme è la seguente.
Ti godi la passeggiata e guardando la tua bimba tutta assorta a studiare da vicino pizzi e fiocchetti applicati a quel bel vestitino color rosa-smorfiosetta che ti hanno regalato (perché tu odi il rosa, i pois, lo stile eccessivamente floreale etc.) non puoi far a meno di pensare che nonostante tutto sia proprio la più bella cosa che tu abbia mai visto… Anche nonostante quella fascetta coordinata con tanto di fiocco enorme che la fa assomigliare ad un uovo di Pasqua…
Beh, ti assicuro che prima che tu sia tornata a casa una o più persone l’avranno apostrofata con un sonoro “Ehi, ma che bello questo bimbo!!! Ciao bel bimbo, come ti chiami?”
Lo ammetto, più di una volta sono stata tentata di rispondere “Ugo”, ma finora sono sempre riuscita a rimandare. Puoi farcela anche tu.

Mamma, questa cosa non ha niente a che fare con l’aspetto del tuo bimbo/a, non c’è nulla di sbagliato in te e/o in come lo/la vesti.
Semplicemente, LA GENTE È COSÌ, e se tu portassi a spasso una deliziosa coppia di gemelli di sesso diverso, succederebbe ugualmente, quindi la soluzione in questo caso è: fregatene!

3.
Problema ben più spinoso è invece quello degli estranei, o peggio, sconosciuti che faranno carte false pur di poter toccare il tuo bambino.
Lo so, è inconcepibile, e io per prima mi sono chiesta… Ma io che ho sempre adorato i bambini, non ho mai pensato di andare a cercare di prendere in braccio o peggio baciare uno che non fosse un mio stretto parente…
Eppure – mamma preparati – succede.
Non con tutti è fastidioso, dipende… Può arrivare l’innocua carezzina o il buffetto sulla guancia, da un lato può anche far piacere vedere gesti di tenerezza, specie da parte di altri bambini o da persone anziane, ma, soprattutto quando il bimbo è molto piccolo e il suo sistema immunitario non ancora formato, o quando mette perennemente le mani in bocca, con un bacio sulla mano il rischio di un eventuale contagio può essere reale.
E poi comunque se non si tratta di una persona conosciuta è, almeno dal mio punto di vista, un po’ troppo.
Per questo, tornando al primo punto, posso uscire di casa senza ciuccio, senza giochi o senza il suo orsetto, ma una delle cose che in borsa non mancano mai sono le salviettine igienizzanti, che sono utili anche in tante altre situazioni.

4.
Tornando ad argomenti più leggeri, affrontiamo il tema scarpine da bebè.

Sicuramente agli inizi della gravidanza avrai girovagato anche tu per i negozi nel settore dedicato alle scarpine, con lo sguardo inebetito, sognante e sopraffatto da tanta tenerezza… Se possiedi un’invidiabile forza di volontà, non sei una compratrice compulsiva/seriale o se sei un minimo scaramantica, avrai aspettato a prenderle almeno fino a quando non si sia saputo il sesso…

Ma ad un certo punto, il fatidico giorno arriva. In quel momento, se come me non hai resistito e ci hai dovuto infilare l’alluce, lo stupore del pensiero: “E’ incredibile, ci fu un tempo in cui anche io ne portavo di questo numero” avrà allontanato dalla tua mente il fatto palese che, in proporzione, questi gingilli costano mediamente più di un paio di scarpe firmate da adulto.

E soprattutto una verità ancora più palese: i neonati non camminano. Ergo, penserai, le scarpe sono una spesa di quelle inutili. Non è proprio così. Scoprirai che le scarpine da bebè assolvono ad almeno tre funzioni.

  1. Tenere l’amato piedino più al caldo. La pertinenza di questa affermazione dipende in parte dalla latitudine in cui ti trovi a vivere. Può essere vero, oppure rimandare al punto 2.
  2. Come per noi adulti, completare un outfit. nulla da aggiungere in merito.
  3. Essere perse. Diverse volte al giorno, e nei luoghi più disparati. Si, anche gli stivaletti con il pelo, non ti illudere.

Personalmente sono sempre stata fortunata. Della caduta dal passeggino me ne sono sempre accorta; più complicato quando sei in giro con il marsupio, naturalmente con lo sguardo del bimbo rivolto al mondo esterno. Solitamente la nana, appena individuato un cane a cui abbaiare, o in alternativa un altro bambino, inizia a sollecitare, con urla belluine, accompagnate da ritmati movimenti convulsi, un’andatura più sostenuta, atta a raggiungere la momentanea fonte di curiosità. In questo momento spesso sentirai richiamare la tua attenzione dal gentile passante di turno; “Signorina, le è caduta questa…”

Scommetto che la favola preferita della mia bimba sarà Cenerentola…

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